Causa di Servizio: Cos’è, requisiti e come fare domanda

causa di servizio

Causa di servizio: diritti, procedure e requisiti. Informazioni dettagliate per dipendenti pubblici, militari e forze di polizia.

La causa di servizio rappresenta una tutela essenziale per i dipendenti pubblici e i membri delle Forze Armate e di Polizia, riconoscendo loro il diritto a un risarcimento per le infermità o lesioni contratte in servizio. Questo articolo esplora il concetto, i benefici e le modalità per ottenere il riconoscimento di questa importante tutela.

Cosa si Intende per causa di servizio?

La causa di servizio è il riconoscimento che una patologia o lesione è insorta a causa dell’attività lavorativa svolta. Questo riconoscimento spetta ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, delle Forze Armate e della Polizia (D.P.R. 1092/1973), purché sia provato un collegamento diretto tra il lavoro e la patologia. I dipendenti privati sono invece coperti dall’INAIL, che prevede una tutela differente.

Quali diritti e benefici garantisce la causa di servizio?

Chi ottiene il riconoscimento della causa di servizio può beneficiare di numerosi diritti, tra cui:

  1. Retribuzione integrale durante la malattia: Per tutti i periodi di congedo legati alle patologie riconosciute, il dipendente ha diritto alla retribuzione completa.
  2. Rimborso delle spese di cura: Le spese mediche sostenute per trattare la patologia riconosciuta come dipendente dal servizio sono interamente rimborsabili.
  3. Pensione privilegiata: In caso di invalidità permanente, il dipendente può richiedere una pensione privilegiata.
  4. Equo indennizzo e indennità una tantum: Sono previsti indennizzi specifici per le menomazioni che non comportano inidoneità totale (tratteremo l’argomento nel prossimo articolo).
  5. Maggiorazione degli scatti di anzianità: Le categorie che rientrano nelle prime sei della tabella A hanno diritto a una maggiorazione del 2,5%, mentre per le categorie VII e VIII la percentuale è del 1,25%.

Procedure per la richiesta della causa di servizio

Istanza dell’interessato

La domanda per ottenere la causa di servizio deve essere presentata entro sei mesi dalla data dell’infortunio o dalla diagnosi della patologia. Per i casi più complessi, è necessario includere documenti medici che attestino il nesso causale con il lavoro.

Procedura d’ufficio

L’Amministrazione di appartenenza procede d’ufficio nei seguenti casi:

  • lesioni accertate durante l’espletamento del servizio;
  • decesso del dipendente in servizio. 

Fasi del processo di riconoscimento:

  1. Presentazione della domanda: La richiesta deve essere inoltrata all’amministrazione di appartenenza, la quale la trasmetterà alla Commissione Medica Ospedaliera (CMO).
  2. Visita medica: La CMO effettua una visita medica entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione. Il dipendente può farsi assistere da un medico di fiducia.
  3. Valutazione e verbale finale: Il verbale della CMO viene trasmesso al Servizio di trattamento pensionistico per la decisione finale. In caso di esito negativo, è possibile fare ricorso.

Tabelle di riconoscimento e percentuali di invalidità

La percentuale di invalidità viene determinata seguendo specifiche tabelle:

  • Tabella A: Riguarda le invalidità dal 100% al 20%, suddivisa in otto categorie. Le prime quattro categorie includono i casi di invalidità più gravi, con benefici maggiorati.
  • Tabella B: Include le invalidità minori, tra il 20% e il 10%.

Cosa fare in caso di rigetto della domanda?

In caso di rigetto, il dipendente può presentare ricorso. È possibile rivolgersi a un avvocato specializzato o a un’associazione sindacale per l’assistenza legale.

Riepilogando

La causa di servizio è una tutela fondamentale per chi subisce danni alla salute a causa del proprio lavoro nelle pubbliche amministrazioni o nelle forze di sicurezza. Il processo richiede una documentazione precisa e un’accurata dimostrazione del nesso causale, ma garantisce importanti benefici economici e sanitari.

Per chi ha necessità di assistenza, il nostro consiglio è quello di rivolgersi a professionisti o enti di supporto per una maggiore tutela dei propri diritti.


Per altri approfondimenti visita la nostra sezione dedicata TRATTAMENTO ECONOMICO

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